Protesi monocompartimentale

La protesi monocompartimentale potrebbe rappresentare una soluzione sicura e veloce in caso di artrosi al ginocchio.

La protesi monocompartimentale è infatti una protesi parziale. Un rivestimento metallico della zona articolare del ginocchio danneggiata, che permette la conservazione della restante componente cartilaginea e legamentosa dell’articolazione.

Il primo obiettivo della protesi monocompartimentale è infatti la restituzione al paziente del “suo ginocchio”.

L’intervento è più veloce rispetto alla chirurgia classica. Può essere fatto in regime ambulatoriale e la sua durata è breve: tra i 30 e i 50 minuti. Si tratta di un’operazione mini invasiva, sicura e affidabile, con ridotti tempi di ripresa e che garantisce un successo a lungo termine.

Anche la degenza ospedaliera è ridotta.

Grazie a nuove tecniche sviluppate per il controllo del dolore, la riabilitazione è rapida: lo stesso giorno dell’intervento, il paziente potrà alzarsi sulle proprie gambe e camminare, bere e mangiare normalmente, tornando in breve tempo a condurre una vita normale.

Protesi monocompartimentale ginocchio
Quando è necessaria la protesi al ginocchio

La protesi al ginocchio si rende necessaria in caso di artrosi, cioè quel logoramento precoce delle superfici articolari che danneggia la cartilagine.

Quando i trattamenti conservativi e le terapie non sono più sufficienti, si può intervenire chirurgicamente con la sostituzione dell’articolazione, che può essere totale o parziale, a seconda dell’entità del danno.

La protesi monocompartimentale consiste di fatto in una sostituzione parziale dell’articolazione: riveste solo la parte danneggiata del ginocchio. I legamenti e la cartilagine non danneggiata rimangono perfettamente intatti.

I molti vantaggi della protesi parziale del ginocchio:
  • i legamenti crociati del ginocchio vengono conservati;
  • operazione mini invasiva con ridotta incisione della pelle;
  • tempi chirurgici minori rispetto agli interventi tradizionali;
  • minor perdita ematica durante l’intervento;
  • minor dolore post-operatorio;
  • basso rischio di infezione;
  • maggiore mobilità con tolleranza immediata al carico e all’esercizio;
  • eventuale conversione successiva in protesi totale
Controindicazioni

La protesi monocompartimentale è da sconsigliarsi in presenza di alcune patologie:

  • artrite reumatoide, che in genere danneggia tutta articolazione;
  • lesione del legamento crociato (anteriore o posteriore) in pazienti di oltre 60 anni;
  • gravi deformità tibiali o femorali;
  • contrattura del ginocchio in flessione maggiore di 15 gradi;
  • deformità in varo superiore a 20 gradi;
  • valgo maggiore di 20 gradi;
  • flessione inferiore a 90 gradi.
  • sportivi ad alto livello
  • grandi obesi
  • condrocalcinosi e artropatia cristallina.
Come funziona la tecnica?

Con la tecnica classica vengono recisi il muscolo quadricipite e i legamenti, la rotula deve essere momentaneamente dislocata e il canale midollare violato. Tutto questo è causa di un trauma maggiore e conseguentemente di tempi di ripresa più lunghi.

Al contrario, con la tecnica mini invasiva, vengono provocati meno danni all’apparato estensore.

L’incisione viene praticata in sede pararotulea mediale. La rotula non viene dislocata. Il quadricipite è conservato e il canale midollare non sarà aperto.

Inoltre non si utilizzerà il laccio emostatico e si eviteranno le spiacevoli sensazioni infiammatorie che questo causa.

Le perdite ematiche sono ridotte al minimo e i tempi dell’intervento e di recupero sono davvero brevi.

Preparazione all’intervento

Pre-ricovero per gli esami di preparazione all’intervento.

Il giorno dell’operazione

Ricovero il giorno prima o addirittura la mattina stessa dell’intervento.

Accettazione, trasferimento in camera e preparazione per l’intervento (rasatura del ginocchio, se necessaria,  camice, incontro con l’anestesista)

Trasferimento in sala operatoria

Decorso post-operatorio

Osservazione per un paio d’ore nella “recovery room” con ginocchio bendato e ghiaccio.

Monitoraggio di temperatura, pressione e battito.

Dopo l’operazione

la protesi monocompartimentale permette un rapido recupero della funzionalità del ginocchio poiché la riabilitazione inizia nei primi giorni dopo l’operazione.

In caso di percorso “fast track”, la riabilitazione potrà iniziare addirittura il giorno stesso dell’intervento.

La protesi monocompartimentale di ginocchio

In caso di artrosi al ginocchio, una protesi monocompartimentale potrebbe rappresentare una soluzione sicura e veloce.La protesi monocompartimentale consiste infatti in una protesi parziale, un rivestimento metallico della zona articolare del ginocchio danneggiata, che come tale permette la conservazione della restante componente cartilaginea e legamentosa dell’articolazione.Il primo obiettivo della protesi monocompartimentale è infatti la restituzione al paziente del "suo ginocchio", ed è anche per questo motivo che rappresenta la soluzione ideale anche per i più giovani.Per approfondimenti: http://federicodamario.com/protesi-monocompartimentale/#subitomeglio

Geplaatst door Dr.Federico D'Amario op Donderdag 6 juni 2019

Protesi monocompartimentale ginocchio
Protesi monocompartimentale ginocchio