L’abc per la salute delle pink runner

La corsa al femminile, sin da giovane è un toccasana fisico e mentale. Riduce il rischio di osteoporosi in menopausa,  di sviluppare malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete in età adulta. Importante però farla in sicurezza

Come indicato nelle linee guida del “Piano d’azione globale OMS sull’attività fisica 2018-2030”, se per ogni individuo avere una vita attiva è il modo migliore per prendersi cura della propria salute, per le donne in particolare, il beneficio si traduce anche in prevenzione di alcune delle malattie di genere e talvolta sostiene il percorso di cura. Praticare uno sport come la corsa, fin da bambine, contribuisce a costruire un futuro fisico e psicologico più sano nelle età successive. Non solo aiuta a mantenere la giusta mineralizzazione ossea, riduce il rischio di sviluppare osteoporosi in menopausa, contribuisce ad avere una buona funzionalità cardiopolmonare, ad allontanare il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione arteriosa.  A livello mentale riduce il rischio di depressione e di demenza, di stress e ansia. Affinché la corsa sia davvero sicura e salutare, quali i consigli? Li scopriamo con Federico D’Amario, ortopedico di Humanitas per lei, il centro per la salute delle donne in ogni fase della vita.

Ascolto. Per chi ama correre e lo fa con regolarità, importante non danneggiare le articolazioni e prevenire lesioni serie a tendini, menischi del ginocchio e cartilagine. Come? “Bisogna ascoltare il proprio corpo e smettere di correre se si avverte dolore alle ginocchia, all’anca, in zona pubica o alla zona lombare della schiena, durante la corsa. La causa più frequente di dolore alle articolazioni e ai muscoli è lo stress da overuse, cioè l’eccessivo allenamento rispetto alla forma fisica e muscolare. Nel ginocchio, se il dolore compare durante la corsa spesso nella parte esterna, si tratta della sindrome della bandelletta ileo-tibiale, una situazione molto comune tra i runner: in questo caso il fastidio all’articolazione inizia a comparire dopo qualche chilometro e aumenta sempre di più, ma scompare quando ci si ferma. La causa è l’infiammazione di un tendine, la bandelletta, che provoca tensione nella zona alta della fascia lata in seguito a un tipo di movimento di flesso-estensione. Se compare, invece, dolore al polpaccio o ai muscoli flessori, e non passa con lo stretching, è consigliabile fermarsi dalla corsa, e richiedere la valutazione di uno specialista ortopedico”.

Biomeccanica. Siamo tutti diversi: non solo carattere, aspetto e personalità ci distinguono gli uni dagli altri, ma anche altezza, distribuzione del grasso e forma delle ginocchia danno indicazioni specifiche sullo sport più adatto per evitare traumi e lesioni, specie alle ginocchia delle donne. “La corsa è uno sport sempre più di moda al femminile. Tuttavia, non sempre fa bene, specie se si cconsiderano insieme struttura corporea e forma delle ginocchia. Per la loro particolare struttura e muscolatura, le ginocchia femminili sono più sensibili a lesioni e traumi sportivi rispetto agli uomini. Se non sono dritte, cioè tendono al varismo o al valgismo e quindi le gambe si presentano a X o arcuate, con uno spazio più o meno ampio tra le ginocchia, la corsa potrebbe infiammare menischi e cartilagine a causa del ripetuto impatto sul terreno.  La situazione può diventare  più dolorosa e seria in caso di sovrappeso. E’ possibile prevenire l’infiammazione usando un plantare realizzato sul tipo di allineamento della gamba, ma se il disallineamento è importante, prima di scegliere la corsa come sport, meglio rivolgersi a un ortopedico esperto per valutare la biomeccanica del ginocchio. Ginocchia dritte, altezza media, fisico longilineo e buona muscolatura permettono di distribuire il peso in modo equilibrato sull’articolazione senza rischio di usura della cartilagine anche durante la corsa”.

Associa gli sport. Per correre ci vogliono muscoli e non solo fiato. E’ importante preparare tutto il corpo alla corsa svolgere esercizi di forza,  squat, stabilizzazioni, esercizi di abduzione dell’anca:  un organismo debole fisicamente va incontro a problemi articolari. “Praticare il cross training  fortifica le ginocchia e i muscoli delle gambe. Sono poi da privilegiare le attività a basso impatto articolare come il nuoto, l’ellittica, la camminata veloce o il ciclismo. Abbinare questi sport alla corsa renderà le ginocchia molto più forti e meno soggette alle infiammazioni”.

Sabrina Commis

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