Ciclismo: dolore al ginocchio da stress della rotula. Riconoscere per risolvere

Pedalare fa bene, tutto l’anno. Tuttavia, il corpo ha bisogno anche di riposare per recuperare dallo stress e dalla fatica di una stagione intensa di allenamenti e gare

Sabrina Commis

L’inverno: momento giusto per i i recuperi in vista delle ripartenze primaverili, specie se pedalando si avverte un dolorino nella parte anteriore del ginocchio. Come prepararsi alla prossima stagione? Ne parliamo con Federico D’Amario, responsabile di ortopedia protesica e ricostruttiva di anca e ginocchio di Humanitas San Pio X.

Pedalre

PERCHÉ IL DOLORE È NELLA PARTE ANTERIORE DEL GINOCCHIO?

Non c’è gesto sportivo più ripetitivo e prolungato della pedalata. Alcune gare, come le Granfondo oppure i tour, mettono sotto stress le ginocchia con ore consecutive, per uno o più giorni, di movimento di flesso-estensione del ginocchio. Si tratta del movimento necessario per la trasmissione della forza dai muscoli della coscia al piede e quindi al pedale per far avanzare la bici. “Durante questo movimento, la rotula scorre ripetutamente sul femore: la rotula è un piccolo osso triangolare nella parte inferiore dell’articolazione che ha la funzione di stabilizzare la flesso-estensione del ginocchio, grazie al supporto di legamenti, mediale e laterale, muscoli quadricipite femorale e cartilagine. Il dolore che compare sulla parte anteriore del ginocchio tra femore e rotula, nei ciclisti è spesso causato dallo spostamento laterale della rotula durante il movimento che mette in attrito femore e rotula. Questa condizione, nota come sindrome femoro-rotulea, può avere diverse cause, alcune congenite, le ginocchia a X, il piede pronato, la posizione della rotula all’interno del ginocchio, altre post traumatiche o anche sportive, come sessioni affaticanti, scarso tempo di recupero, traumi al ginocchio o legamentosi”.

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Dolore al ginocchio

DOLORE AL GINOCCHIO: COSA FARE SE È SINDROME FEMORO-ROTULEA

Il dolore al ginocchio tende ad aumentare se non è curato. È importante rivolgersi allo specialista per una diagnosi tempestiva e iniziare una terapia adeguata ai risultati degli esami, radiografia, Tc e RM e alle valutazioni dell’ortopedico. “In genere, il primo obiettivo è la riduzione del dolore e dell’infiammazione con farmaci antinfiammatori e infiltrazioni di acido ialuronico per ridurre l’attrito, e fisioterapia, in caso di instabilità del ginocchio da scarso tono del muscolo quadricipite, soprattutto il vasto mediale. Quando le terapie conservative non danno i risultati sperati, oppure la causa della sindrome femoro-rotulea richiede la correzione chirurgica, l’intervento può essere effettuato in artroscopia per ripristinare l’allineamento dell’articolazione. Se l’attrito porta a un precoce deterioramento dei tessuti connettivi, e a lesioni della cartilagine, inizia quel processo degenerativo chiamato artrosi. Nelle fasi iniziali, quando il dolore non è più controllabile con farmaci e fisioterapia, una soluzione affidabile e veloce è la protesi mono-compartimentale, un sottile rivestimento in leghe metalliche e materiali plastici, che riveste la sola porzione danneggiata dell’articolazione. Meno invasiva rispetto alla protesi totale, permette la conservazione della biomeccanica del ginocchio eliminando la fonte del dolore in modo efficace e permanente”.

Artroscopia

ESERCIZI PER AUMENTARE LA STABILITÀ DEL GINOCCHIO

Nel ciclismo va data particolare attenzione al rinforzo dei muscoli del quadricipite e del vasto mediale che aiutano la funzione stabilizzatrice della rotula sul ginocchio. Alcuni esercizi possono essere effettuati a casa o in palestra se non si hanno problemi alle ginocchia: in caso di dolore, è importante rivolgersi allo specialista prima di iniziare.

RINFORZO DELLA FLESSO-ESTENSIONE

Posizione supina, una gamba distesa e l’altra rilassata e piegata; flettere il ginocchio disteso fino all’altezza di quello piegato, facendo scorrere il tallone all’indietro, e tornare alla posizione iniziale, con il piede a martello a 90°. 10 ripetizioni.

RINFORZO DEL QUADRICIPITE

Posizione supina o in appoggio sui gomiti, una gamba distesa con piede a martello, l’altra rilassata e piegata; sollevare e portare la gamba distesa fino all’altezza della gamba piegata, senza appoggiarla in fase di discesa. 10 ripetizioni. Posizione supina, cuscino sotto al ginocchio, mantenere il piede a martello. L’altra gamba rilassata e piegata; schiacciare il ginocchio verso il basso, contraendo il muscolo della coscia e vincendo la resistenza del cuscino. Tenere la posizione per 10 secondi, fare 10 ripetizioni

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