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CHIRURGIA ROBOTICA

Negli ultimi anni la medicina ha fatto passi da gigante e in ortopedia la chirurgia robotica, unita all’intelligenza artificiale, è oggi una delle innovazioni più sorprendenti e promettenti di cui disponiamo in sala operatoria.
Come funziona la chirurgia robotica? Non si deve certo pensare, o temere, che l’intervento venga fatto da un robot, che al contrario, agisce soltanto come ausilio e supporto alla mano del chirurgo. Questo innovativo sistema, infatti, attraverso dei sensori posizionati sull’arto e all’intelligenza artificiale, permette di determinare con la massima precisione i parametri necessari all’impianto della protesi, ottimizzando l’allineamento funzionale.

I vantaggi per il paziente sono straordinari:

  • Incisioni ridotte al minimo
  • Precisione estrema, che riduce il rischio di danni ai tessuti circostanti
  • Ridotta perdita di sangue
  • Recupero più rapido rispetto ai tempi degli interventi tradizionali

 

PRIMA DELL’INTERVENTO

Grazie alle valutazioni oggettive fornite dal robot, il chirurgo potrà vedere il risultato finale del ginocchio del paziente. Verranno programmati tutti gli step intraoperatori per il posizionamento preciso al millimetro dell’impianto ed eventualmente la correzione con l’osteotomia dell’allineamento dell’asse del ginocchio e inoltre si potrà valutare il recupero della flesso estensione della gamba del paziente.

DURANTE L’INTERVENTO

Il robot usa uno speciale sistema di navigazione guidato da sensori, posizionati sulla gamba del paziente che forniscono al chirurgo “occhi robotici”. La mano del chirurgo, viene potenziata dal braccio robotico che permette di eseguire in maniera estremamente precisa le azioni chirurgiche programmate. Il braccio robotico programmato dal chirurgo asporta solo la porzione di osso minima necessaria all’impianto definitivo della protesi.

DOPO L’INTERVENTO

Dimissioni 4-5 giorni dopo l’intervento.
Meno dolore nel post operatorio e meno farmaci antidolorifici. Il paziente, avverte subito la protesi come se fosse il proprio ginocchio nativo. In prima giornata il paziente inizia gli esercizi passivi di flessoestensione del ginocchio così da ridurre il rischio di rigidità.
Il raggiungimento di una buona articolarità del ginocchio operato già nei primi giorni dopo l’intervento è un fattore fondamentale per avere un risultato ottimale.
La deambulazione inizia in genere in seconda giornata per le protesi totali, con l’ausilio di stampelle per ridurre il carico sull’arto operato.
Il recupero è rapido e anche il ritorno alla vita quotidiana e allo sport.

Rosa Knee di Zimmer biomet

La nostra équipe è all’avanguardia nell’uso del robot e dell’impiego dell’Intelligenza artificiale in sala operatoria per il posizionamento della protesi totale di ginocchio: abbiamo infatti eseguito centinaia di interventi servendoci del robot ROSA Knee di Zimmer Biomet, a Milano in Humanitas San Pio X e ad Acqui Terme in Habilita Villa Igea.
Il ROSA Knee System ha già rivoluzionato il mondo della chirurgia robotica, perché in grado di fornire all’équipe medica un supporto senza precedenti per gli interventi di protesi totale al ginocchio, garantendo il posizionamento preciso delle protesi e aiutando il chirurgo a pianificare al meglio l’intervento già in fase pre-operatoria in base alle esigenze di ogni singolo paziente.
La differenza principale di questa tecnica, rispetto a quella tradizionale, è che il braccio robotico del ROSA guida il chirurgo indicandogli con precisione millimetrica l’inclinazione e la porzione di osso da recidere per l’inserimento della protesi, garantendo il miglior ripristino dell’allineamento funzionale dell’arto.
Tutto ciò permette di ridurre al minimo il margine di errore chirurgico, garantisce un maggior comfort e ne aumenta la sicurezza.
Dal lancio del progetto, nel 2020, ad oggi abbiamo impiantato centinaia di protesi totali di ginocchio con ROSA Knee, offrendo ai nostri pazienti un percorso di guarigione migliore, più semplice ed efficiente.
Dal 2021 siamo Learning Center EMEA per la tecnica chirurgica robotica e ogni mese riceviamo la visita di chirurghi da tutto il mondo che vengono a perfezIonare la propria tecnica.

CORI di Smith&Nephew

A Milano in Humanitas San Pio X la nostra equipe opera con l’innovativa tecnologia robotica CORI di Smith&Nephew per il posizionamento delle protesi monocompartimentali e totali di ginocchio.
Il sistema chirurgico CORI rappresenta un vero e proprio passo in avanti nella chirurgia articolare robotica. CORI offre infatti una mappatura smart del ginocchio, creando un modello tridimensionale dell’articolazione e permettendo al chirurgo la massima efficienza di taglio e un bilanciamento ottimale degli spazi.
Il beneficio per il paziente è la massima precisione di impianto della protesi e una fase post-operatoria migliore con tempi di recupero decisamente inferiori rispetto a quelli che derivano da operazioni eseguite in maniera tradizionale.
L’utilizzo in sala operatoria dell’ausilio robotico permetterà in futuro a sempre più chirurghi di accedere alla tecnica di impianto delle protesi di ginocchio, che richiede normalmente una learning curve particolarmente lunga e complessa.

mako di stryker

Nel costante avanzamento della chirurgia ortopedica, Stryker Mako si distingue come un pioniere nella precisione e nell’innovazione. La nostra equipe lo ha scoperto anni fa in USA e lo utilizza da qualche tempo anche in Italia presso la Casa di cura I Cedri – Habilita a Fara Novarese (NO)

Utilizzando una combinazione di imaging e guida robotica, il sistema Mako consente ai chirurghi di pianificare e eseguire interventi con una precisione straordinaria. Questo approccio personalizzato garantisce un adattamento ottimale della protesi alle specifiche esigenze del paziente, contribuendo a massimizzare i risultati e a ridurre il tempo di recupero.

Le sue caratteristiche di navigazione intuitiva consentono ai chirurghi di esplorare e trattare le condizioni articolari in modo altamente preciso, migliorando la stabilità e la mobilità post-operatoria.