La Medicina Rigenerativa

Lo scopo primario della medicina rigenerativa in ortopedia è quello di creare le condizioni affinché la riparazione o la rigenerazione dei tessuti danneggiati avvenga mediante percorsi biologici e fisiologici.
È quindi importante approfondire tutto ciò che può essere un valido e utile supporto terapeutico di ciò che già esiste ed è valido ed efficace.

Bisogna sottolineare che la medicina rigenerativa ha dimostrato percentuali di successo clinico più evidenti nelle persone giovani e in cui non sia già in atto un processo artrosico, quindi degenerativo.

Esistono procedure terapeutiche infiltrative eseguite con l’utilizzo del PRP (gel piastrinico ricavato dal sangue del paziente contenente i cosiddetti fattori di crescita) o delle cellule staminali prelevate dalla cresta iliaca.
Terapie indirizzate soprattutto alle lesioni meno gravi della cartilagine articolare: consentono di eliminare il sintomo principale (il dolore) e un recupero della mobilità piuttosto rapido. L’importante è non stressare l’articolazione o i tendini trattati nell’immediato periodo post-operatorio svolgendo attività fisiche eccessive.
PRP e cellule staminali una volta iniettati nell’area del trauma – il ginocchio è l’esempio più frequente – hanno bisogno di riposo per attecchire.
Quindi rientro alla vita sociale normale dopo 3 mesi;
ripresa dello sport dopo 6 mesi.

Di contro, nei casi di diagnosi per ampie ferite cartilaginee o di lesioni osteo-condrali (osso più cartilagine), si opta per il trapianto a base di PRP e cellule staminali integrati tra loro con l’aggiunta, qualora manchi una porzione dell’osso sottostante, di tessuto bioingegnerizzato multistrato in idrossiapatite nelle quantità sufficienti a sigillare il danno.
Potrà apparire strano, ma col tempo si riformeranno l’osso sotto e la cartilagine sopra.
Differente il decorso: il ritorno alla piena normalità richiede in media un anno fino all’anno e mezzo.

Quando esiste già processo artrosico degenerativo, applicando le infiltrazioni di PRP o cellule staminali è possibile rallentare la progressione della malattia, ottenendo miglioramenti nella sintomatologia lamentata dal paziente e, aspetto non trascurabile, spostando in avanti l’asticella di una futura protesi artificiale.

PATOLOGIA CARTILAGINEA – ARTROSI

Infiltrazione intra-articolare al ginocchio di PRP
Attualmente la nostra Divisione sta conducendo uno studio randomizzato in doppio cieco con l’obiettivo di confrontare l’efficacia clinica della terapia infiltrativa intra-articolare con acido ialuronico (molecola di sintesi approvata per la terapia conservativa della gonartrosi) e con il PRP.

PATOLOGIA TENDINEA

Il sovraccarico tendineo è una condizione che si verifica in seguito a sollecitazioni meccaniche ripetute. Tali sollecitazioni ripetitive inizialmente determinano danni di carattere microscopico che successivamente, in un periodo di tempo dipendente dall’entità del sovraccarico, si fanno macroscopicamente evidenti. I microtraumi agiscono cumulativamente indebolendo le fibre di collagene, alterando l’architettura globale del tendine ed il supporto vascolare.
Il persistere del sovraccarico porta alla comparsa dapprima di tendinosi (degenerazione del tendine prima focale e poi diffusa, inizialmente asintomatica) e successivamente di lacerazioni parcellari, fino alla rottura completa del fascio tendineo. I tendini più comunemente affetti da lesioni da sovraccarico sono il tendine rotuleo e quello achilleo.
Nella nostra pratica clinica ricorriamo all’uso dei fattori di crescita quando altri precedenti approcci terapeutici più tradizionali (fisioterapia, laserterapia, manipolazioni tendinee, …) si sono rivelati inefficaci. In tali casi, il tendine viene sottoposto a tre infiltrazioni di PRP ad intervalli di 2-3 settimane e, contemporaneamente, si inizia un protocollo riabilitativo focalizzato sugli esercizi eccentrici.