Artrosi dell’anca e infiltrazioni di acido jaluronico.

Le infiltrazioni di acido jaluronico portano molteplici benefici per chi soffre di artrosi alle articolazioni.

Anche nell’anca colpita da artrosi avanzata è possibile effettuare un trattamento conservativo con acido jaluronico.

L’artrosi  all’anca, più che in altre articolazioni, può essere invalidante, manifestandosi con dolore profondo all’inguine o al gluteo che si accentua nel cammino. Spesso tale dolore limita la persona nella sua autonomia e nelle attività quotidiane o sportive.

Con un ‘trattamento conservativo’ si interviene direttamente sull’anca del paziente: con infiltrazioni di acido jaluronico si può contrastare l’avanzare dell’artrosi, persino risolverla se questa è moderata, oppure in attesa dell’intervento, migliorare le condizioni del paziente se l’artrosi è avanzata.

È fondamentale però intervenire su un altro aspetto: la dieta.

Il sovrappeso affatica le articolazioni favorendo la progressione della malattia. Una perdita di peso corporeo è necessaria per la buona riuscita del trattamento conservativo, oltre che per la salute in generale.

L’acido jaluronico

L’acido jaluronico è un lubrificante; possiamo immaginalo come il grasso per la catena della bici, o l’olio per le serrature scricchiolanti: è l’olio che lubrifica le nostre articolazioni per farle lavorare meglio.
Con l’artrosi, l’articolazione perde il rivestimento cartilagineo e le ossa che compongono l’articolazione iniziano a sfregare l’una contro l’altra provocando un deterioramento osseo che provoca dolore.
L’acido jaluronico è un lubrificante che si inserisce tra le ossa, ormai deteriorate e ruvide, al fine di farle scorrere senza attrito e dunque peggiorare il deterioramento.
L’acido jaluronico non è solo un lubrificante, ma è un nutrimento per l’anca favorendo un supporto biologico all’articolazione e controlla l’attività infiammatoria.

L’infiltrazione avviene in modo mirato: l’articolazione dell’anca è ricca di vene e nervi, e una puntura alla cieca può provocare danni irreparabili. Per questo motivo, chi esegue questa procedura si avvale di un ecografo o un’apparecchiatura per radiografie: per individuare il punto esatto per l’iniezione.

Esistono due schemi di iniezioni :
– Due iniezioni a distanza di 1 mese l’una dall’altra per un effetto che duri un anno;
– 3 infiltrazioni ogni 4 mesi per mantenere costante la lubrificazione dell’articolazione.

L’iter da seguire è a descrizione del medico, in base alla viscosità del farmaco scelto in base alla gravità dell’ artrosi.

Oltre l’acido ialuronico:
– È necessario perdere peso se si è sovrappeso.
– Mantenere la tonicità muscolare. Guarda i nostri eserizi qui.
– Supporti in caso di cammino prolungato ad alta intensità: come i bastoni da trakking e calzature adeguate.
– assumere farmaci antinfiammatori solo sotto la supervisione del medico.
– Fare visite periodiche con il medico. Qui, il nostro servizio di consulenza online.

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